MondoModaBimbo - Speciale Made in Italy

SPECIALE MADE IN ITALY: INTERVISTA A LOREDANA E MARINA STILISTE DELLE LINEE LOREDANA
a cura di Enrico Scaglia - 15 feb 2013
http://www.mondomodabimbo.com/speciale-made-in-italy-intervista-a-loredana-e-marina-stiliste-delle-linee-loredana-a-cura-di-enrico-scaglia/

Secondo speciale Made in Italy. Oggi siamo a Putignano, Bari per parlare con Loredana e Marina, madre e figli che dividono oneri e onori nell’azienda di famiglia.

Due generazioni a confronto allʼinterno di unʼazienda fondata nel 1952. Generazioni che si susseguono. Che cosa non è mai cambiato da allora ad oggi?
Il filo conduttore che lega da sempre questa azienda, di generazione in generazione, è la presenza femminile nella conduzione dell’attività ed il forte legame con il sud Italia e l’artigianalità di cui è capace. Abbiamo sempre visto la nostra impresa come un impegno verso i nostri dipendenti e verso il nostro territorio. Le nostre collezioni e produzioni sono sempre state “made in Puglia”.

Due stiliste allʼinterno della stessa azienda. Come nasce una vostra collezione? Vi confrontate prima, durante o alla fine della stesura dei disegni? Vi influenzate lʼun lʼaltra?
Ci confrontiamo continuamente sul nostro modo di interpretare le mode e gli stili. L’una cerca di aggiornare con le ultime tendenze moda gli abitini più classici per bambine, l’altra cerca di trasferire un tocco di artigianalità e couture ad un tipo di abbigliamento più casual. Nel confronto ci influenziamo reciprocamente e uniamo il pensiero e le sinergie di due diverse generazioni.

Quanto incide nel vostro lavoro essere madre e figlia? Eʼ un vantaggio o in realtà è più difficile?
Nel nostro caso è sicuramente un vantaggio. Il nostro rapporto basato su amore, rispetto e stima, anche nel confronto ci fa lavorare con impegno e determinazione permettondoci di realizzare gli obiettivi che sono “nostri” e mai individuali. Inoltre, questo lavoro ci permette di passare molto tempo insieme.
Anche fra le mura domestiche è sempre stimolante e costruttivo discutere e confrontarci sui problemi dell’azienda; quando lavoriamo in azienda invece prevale il rapporto professionale.

Parliamo con Loredana: Lavorare a stretto contatto con la figlia mette nelle condizioni di essere maggiormente esigenti rispetto alle proprie aspettative o diversamente si tende ad essere più indulgenti?
Non parlerei di essere esigenti o indulgenti, piuttosto di stimolo e supporto a una figlia e collaboratrice, affinchè la mia esperienza possa giovarle per realizzare i suoi obiettivi personali e professionali.

Parliamo con Marina. Lavorare a stretto contatto con una mamma di grande esperienza, quali vantaggi offre a chi giovane cerca spazio per esternare la propria creatività o ci si sente sempre in prova come spesso accade nel rapporto genitori/figli?
Eʼ sicuramente una grande fortuna e privilegio per me avere come guida una mamma di talento e di grande esperienza. Il rapporto con mia madre è molto sano e sincero, discutiamo molto e ci confrontiamo; è una donna molto intelligente e moderna, sa quando la sua esperienza deve permettere a nuove idee di potersi esprimere. In ogni caso il suo giudizio è sempre importantissimo e stimolante.
Tuttavia, diverse persone hanno diversi stili e modi di lavorare. La gestione del cambiamento assume unʼimportanza rilevante e a volte non è facile comunicare a collaboratori e, in generale, agli interlocutori dellʼazienda la necessità di cambiare modi di pensare ed agire consolidati nel tempo.

Ogni stagione vede nella ricerca la prima fonte per creare una nuova collezione. Vi dedicate insieme a questa fase della creazione o preferite occuparvene separatamente per poi cercare il confronto?
Inizialmente lasciamo che lʼispirazione individuale segua il suo flusso, ognuna ha le proprie fonti di ispirazione personale, dalla vetrina di una località turistica alla foto di una fashion blogger, da riviste e siti per addetti ai lavori a un viaggio. Questo confluisce in un continuo confronto che dura fino alla realizzazione della collezione. A volte facciamo ricerca insieme anche nel tempo libero: diventa divertente e una scusa per stare da sole e parlare anche di noi.

Quali sono i motivi di maggior apprezzamento, tra i Vostri clienti, riscontrati nella presentazione delle Vostre collezioni?
Pensiamo che le nostre collezioni siano apprezzate per un buon mix di abbigliamento elegante ma mai ostentato e per un casual più prezioso, da occasione. Ci dicono che lo stile è raffinato e contemporaneo con un buon rapporto qualità – prezzo per un prodotto realizzato interamente in Italia.
La vestibilità per i nostri clienti è fondamentale e la ritrovano ogni stagione nei nostri capi, in fase di vendita in negozio. Nella presentazione della collezione pensiamo siano maggiormente attratti dai colori e dai trend che prendono spunto dalla moda donna e dal nostro saper riportarli in piccole taglie.

Veniamo allo scopo del nostro speciale. Il mondo intorno a noi cambia in fretta. Si evolve, si trasforma e con esso i gusti e le mode. Ha ancora senso nel mondo globalizzato parlare di Made in Italy?
Ha senso soprattutto in questo momento storico. Il fatto per bene, il tessuto ricercato, la vestibilità perfetta, hanno senso e ancora più valore soprattutto quando tutto attorno è frenetico, se si vuole competere in una fascia medio-alta. Oggi l’artigianale è lusso, ancor più che in passato.
Ma un capo di moda italiano non significa soltanto “realizzato in Italia”. Oggi bisogna essere bravi a trasferire attraverso la propria collezione e impresa il lifestyle e il buon gusto italiano.
Pensiamo che all’estero ci amino soprattutto per lo stile di vita che è un insieme di attenzione ai dettagli, al buon cibo, al sano divertimento, a portare per strada e nella vita di tutti i giorni la moda delle passerelle dei grandi stilisti. Se si riesce a raccontare tutto questo attraverso un brand dellʼabbigliamento, anche per bambini, si può dire di fare davvero “Made in Italy”.

Secondo Voi il valore del Made in Italy, è solo un elemento di qualità o lo è anche dal punto di vista politico? Pensate che una maggior tutela del prodotto italiano potrebbe dare maggior sicurezza alle aziende come la vostra e ridare slancio alla nostra economia?
Sicuramente le istituzioni dovrebbero salvaguardare i prodotti realmente realizzati in Italia, come tutela del prodotto nazionale e dell’occupazione e attribuire il “Made in Italy” solo alle aziende che lo fanno davvero.
Inoltre, sarebbe necessaria una politica di supporto alle piccole e medie imprese come la nostra per facilitare l’accesso e rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.

Uno dei capisaldi di coloro che come voi producono interamente in Italia è la qualità del prodotto offerto al consumatore. Ciò significa che le produzioni allʼestero, Cina in primis, ma via via tutti gli altri della fascia asiatica, non potranno mai dare al consumatore le stesse garanzie? Se così fosse è davvero impensabile arrivare un giorno a controllare lʼintera filiera in Italia ed essere competitivi? Che cosa servirebbe per poterlo fare?
Il discorso è abbastanza complesso, in estrema sintesi pensiamo che in Italia nel breve periodo le aziende non riusciranno ad essere competitive se si cerca la competitività soltanto riducendo il livello dei prezzi, a discapito magari della qualità del prodotto. La filiera italiana dovrebbe avere come obiettivo quello di realizzare prodotti di alta qualità – magari ad un prezzo ragionevole- e distinguersi per dettagli di stile difficilmente imitabili perchè appartenenti unicamente alla nostra tradizione e cultura.
Per quanto riguarda noi, cerchiamo di realizzare un prodotto di massima qualità ad un prezzo abbastanza competitivo nella fascia di mercato medio-alta. E i nostri clienti ci hanno sempre apprezzato e premiato per questo.

Se doveste convincere un consumatore italiano a considerare maggiormente i prodotti contrassegnati dal Made in Italy quali sarebbero gli argomenti che utilizzereste? Sarebbero gli stessi per un consumatore di un altro Paese?
Diremmo di non rinunciare alla qualità e che un bellʼabito lo si riconosce dalla vestibilità e da quanto dura nel tempo, in sostanza un buon capo dʼabbigliamento è un investimento per la propria persona.
Queste considerazini valgono anche per un consumatore straniero: comprare un prodotto italiano vuol dire portarsi a casa un pezzo dʼItalia, perchè un capo pensato e realizzato nel nostro Paese ha in sè il buon gusto e lʼelevata qualità artigianale come vero valore aggiunto riconoscibile da chiunque.

Made in Italy per noi è anche la capacità di valorizzare le risorse del territorio in cui si opera. In quali rapporti siete con il territorio in cui lavorate, la Puglia ed in particolare Putignano?
Il nostro territorio, in particolare il distretto industriale attorno a Putignano, è legato per tradizione all’abbigliamento cerimonia. Tutto nasce dalla cultura nella confezione dell’abito da sposa.
Nelle mani sapienti di queste eccellenti sarte qualsiasi capo diventa unico, mai di qualità sotto la media. È questa la caratteristica delle maestrie artigiane di questo territorio: riuscire a produrre capi d’abbigliamento in maniera industrializzata senza far perdere al prodotto il “sapore” del “fatto a mano”.
Abbiamo sempre cercato di rendere questo il punto di forza delle nostre collezioni e della nostra Azienda.

© 2015 Loredana S.r.l.       P.IVA 04106940721       
© 2015 Loredana S.r.l.       P.IVA 04106940721       ITEN